Mission

Ferrara Terra e Acqua” è da anni lo slogan turistico di questa Provincia.

Il nostro Territorio mostra all'occhio attento di un visitatore i mille segni di un recente passato, nel quale i corsi d'acqua hanno solcato in maniera tanto capillare queste aree, da farle somigliare metaforicamente alle vene delle mani.

Gli enormi lavori di bonifica compiuti nel 20° Secolo hanno reso sì più vivibili le nostre zone, ma ci hanno fatto dimenticare le peculiarità dei nostri suoli, a volte completamente diversi da quelli della Pianura Padana più interna, con una componente sabbiosa importante e diffusa a macchia di leopardo su tutto il territorio provinciale (per un approfondimento in tal senso vi rimando al bel lavoro del Professor Stefani e del Dottor Minarelli del Dipartimento di Geologia dell'Università di Ferrara).

La forte caratterizzazione sabbiosa dei suoli, in particolare nella fascia costiera adriatica nota come Bosco Eliceo, ha fatto sì che il vitigno Fortana, da sempre presente nella zona, possa essere ancora allevato “a piede franco”, cioè senza portinnesto americano, soluzione quest'ultima adottata all'inizio del Novecento per debellare l'epidemia di Philloxera vastatrix che mise a repentaglio la viticoltura europea.

Contemporaneamente, la meccanizzazione agraria e la globalizzazione dei mercati hanno distrutto un sapere certamente non tecnico, ma ricco di rispetto per la natura e le biodiversità come ci ha ricordato il Professor Cazzola nella homepage di questo sito.

Alla luce di queste due “macro” riflessioni, nel corso degli anni ho maturato la convinzione che le condizioni pedoclimatiche dell'Italia sono talmente favorevoli alla coltura della vite, che ogni territorio può maturare una vocazione al vino grazie all'impegno e alla volontà degli uomini.

Il Terroir, pragmatico francesismo che condensa in chiave enoica il concetto romano del Genius loci, diventa quindi il termine che riassume la volontà di un gruppo di imprenditori agricoli ferraresi di dare a questa provincia un nuovo corso enologico, sperando che domani potrà chiamarsi Tradizione.

Mirco Mariotti

                                                                                    mappa ferrara corretta 2

 

  

                                                                              mappa ferrara corretta